HOME >>INFORMAZIONI GENERALI >> luned́ 14 ottobre 2019

LA NOSTRA PROPOSTA
logo orma

LA NOSTRA PROPOSTA
 UNA RETE PER RIPRENDERE IL CAMMINO RIPARTENDO DAI POSTI DI LAVORO
E DAL SIGNIFICATO ORIGINALE DELLA PAROLA "SINDACATO"

Liberamente, insieme a chi lo vorrà.

Dobbiamo chiederci come ripartire, sapendo che non basta rievocare stagioni passate di lotte e di conquiste per il semplice fatto che a chi oggi lavora ciò spesso non evoca nulla: basti pensare a molti giovani precari.
Noi crediamo si debba ripartire dal significato originale della parola “sindacato”: uomini e donne, lavoratori e lavoratrici, che si mettono insieme, liberamente e paritariamente, per contare di più. Punto. Senza aggettivi, senza definizioni, senza colori politici e ideologici, senza servire da massa più o meno grande per carriere politiche o sindacali.

Non abbiamo ricette salvifiche, formule organizzative originali, idee e programmi sensazionali da estrarre dal cilindro. L’attuale situazione di chi in questo paese lavora e vive solo del proprio reddito ci insegna che le ricette e le parole d’ordine per ribaltare la situazione non le ha nessuno e l’organizzazione perfetta non esiste.
Crediamo che riprendere il cammino voglia dire tornare ai pochi principi che dovrebbero unire tutti: la libertà per i lavoratori e le lavoratrici di scegliersi il sindacato a cui aderire, il rapporto democratico tra l’organizzazione sindacale e chi lavora, l’opposizione al professionismo sindacale, la necessità di legare la firma di accordi a reali miglioramenti per i lavoratori e non a diritti per le organizzazioni sindacali e per i loro dirigenti.

E da questi pochi principi condivisi far discendere percorsi e pratiche coerenti.

La libertà per i lavoratori e le lavoratrici di scegliersi il proprio sindacato presuppone la modifica dell'attuale normativa per dare pari condizioni a tutti i soggetti che, ad ogni livello (di azienda, di territorio e nazionale), superino una certa soglia di rappresentatività, a prescindere dalla firma dei contratti e degli accordi.

Il rapporto democratico con chi lavora: da qui dovrebbe discendere la necessità di adeguare tutte le pratiche sindacali alla semplice regola che “decide sempre chi lavora”.

L’opposizione al professionismo sindacale: da qui far discendere la temporaneità degli incarichi dirigenziali e dei distacchi sindacali, e la limitazione dei funzionari a progetti condivisi da parte degli iscritti (insomma, da parte di chi paga…).

Pensiamo insomma ad una fase che invece di dare certezze, crei i presupposti per trovare insieme le risposte: e il presupposto per trovare le risposte adeguate alle sfide, ora come sempre, è la libertà di porsi le domande adeguate, è la libertà di provarci, è la libertà di mettere in campo gli strumenti che chi opera in una data situazione ritiene efficaci.
Per esempio nella nostra azione sindacale cerchiamo di guardare ai problemi dei lavoratori in modo non corporativo. Non vogliamo lavoratori di serie A e serie B: a parità di lavoro deve corrispondere parità di salario, non a parole ma compiendo scelte quotidiane che vadano in questa direzione.

Dall'azione locale a forme di coordinamento nazionale
Coerentemente a tutto ciò condividiamo con altri delegati e lavoratori di altri territori la necessità  di creare una “Rete” che riunisca autonome organizzazioni sindacali, territoriali o di categoria, attorno a principi condivisi.
Una rete che abbia come unico scopo l’organizzazione di chi lavora al fine di migliorare la propria condizione di vita e di lavoro. Una rete che alla libera e autonoma attività dei soggetti sindacali che vi aderiscono possa dare quel di più che, attraverso il principio di condivisione, contribuisca all’attività quotidiana di tutti:

- una formazione continua ed efficace degli attivisti sindacali, per consentire loro di dare risposte adeguate alle necessità dei lavoratori e delle lavoratrici
- un continuo aggiornamento reciproco sulle lotte e sulle singole vertenze, per diffondere conoscenza e dare strumenti per sperimentare pratiche innovative
- un tentativo di mettere in contatto chi si occupa dei medesimi settori e categorie per accrescere la capacità di incidere anche nel proprio territorio
- una sintesi il più possibile condivisa per avviare campagne nazionali e mobilitazioni da lanciare collettivamente.

Le singole organizzazioni faranno insieme solo ciò su cui saranno d’accordo, senza capi e dirigenti sindacali che impongono accordi o avviano trattative senza il mandato dei lavoratori e delle lavoratrici.

Noi ci crediamo: un soffio di aria fresca per riprendere il cammino.
Liberamente, insieme a chi lo vorrà.

 


BY LEONWEB.TV
AGGIUNGI AI PREFERITI -IMPOSTA COME HOMEPAGE - Sito aggiornato al 14/10/2019 - WEBMASTER